Il Comune di Uta con Determinazione del Responsabile n.323 del 05.06.2026 ha approvato la graduatoria provvisoria del REIS (Reddito di inclusione sociale) 2026 e l’elenco delle istanze respinte.
La graduatoria è stata redatta secondo le indicazioni regionali sulla base del valore crescente dell’ISRE.
Osservazioni e eventuali ricorsi possono essere presentati entro le ore 12:00 del 15 giugno 2026, esclusivamente tramite mail all’indirizzo: protocollo@comune.uta.ca.it
La graduatoria, al momento, ha il solo scopo di quantificare il fabbisogno finanziario massimo relativo al Comune di Uta al fine della comunicazione agli uffici regionali, che a seguito dell'acquisizione delle richieste trasmesse dai Comuni della Sardegna, provvederanno a stabilire i relativi stanziamenti.
Tutti coloro che siano stati ammessi con riserva nell'elenco dei potenziali beneficiari dovranno provvedere autonomamente a dare comunicazione dell'esito dell'istanza dell’assegno di inclusione (ADI), qualora non lo abbiano già fatto, inviando copia della comunicazione INPS all'indirizzo: protocollo@comune.uta.ca.it
Le persone ammesse inserite nella graduatoria provvisoria sono in possesso dei requisiti di ammissione alla misura REIS, ma non sono ancora beneficiari, saranno dichiarate beneficiarie solo nel momento in cui la Regione comunicherà il finanziamento REIS 2026 al Comune di Uta.
Il contributo economico, subordinato all’adesione al patto di inclusione progettuale, verrà erogato in ordine di graduatoria, a tutti i nuclei idonei, e fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria assegnata al Comune di Uta. Pertanto, qualora la Regione trasferisse risorse di importo inferiore al fabbisogno comunale, non tutti i potenziali beneficiari saranno ammessi al beneficio.
Per i nuclei familiari che diventano percettori ADI in corso di fruizione del REIS, stante l’obbligo di comunicazione tempestiva agli uffici amministrativi del Comune, l'erogazione della componente economica del budget di inclusione sarà immediatamente interrotta. Qualora nei loro confronti sia stata già attivata una progettualità, il Servizio Sociale comunale e/o l’equipe valuta in accordo con il nucleo familiare l’opportunità di dare continuità alle azioni avviate