Il paese ha origini antiche e, come dimostrano i numerosi rinvenimenti archeologici, il suo territorio è stato frequentato da varie popolazioni fin dal periodo del Neolitico.
Il centro urbano negli ultimi anni ha subito una considerevole espansione edilizia.
La vicinanza con Cagliari (circa 23 chilometri) ha favorito l’aumento dei residenti.
Purtroppo il patrimonio edilizio storico è di fatto andato perduto a causa delle inondazioni che si verificavano più frequentemente prima che venissero realizzate le opere di sistemazione idraulica e a causa del materiale di costruzione all’epoca utilizzato, “su ladiri,” ossia mattoni crudi, che a contatto con l’acqua si disfacevano causando il crollo o comunque il danneggiamento dell’edificio.
Rimane qualche fabbricato risalente agli inizi del 1900 che ha in parte conservato la tipologia originaria tipica dei paesi campidanesi: costruzione a filo strada, piano terra e primo piano, corte interna con accesso da passo con portale tipico, muratura in “ladiri” su basamento in pietra, copertura a tetto a due falde con tegole curve su struttura in legno e canne (s’incannizzau).
Le successive ricostruzioni, a partire dal dopoguerra, sono state effettuate con tipologie svariate e con materiali diversi per cui si è persa parte dell’identità originaria.
Negli ultimi anni si sta assistendo ad uno sviluppo edilizio sostanzialmente armonico ed ordinato.